*** Vivir la experiencia que hemos vivido en Paestum, magnífico el respeto a un producto (elaboración) como es la Mozzarella de Bufala.
Estoy orgulloso de ser ponente y aportar el tratado que hemos desarrollado en Quique Dacosta Restaurante, para el evento en cuestión y que integramente desarrollamos con este magico queso.
Unica visita gastronomica y cultural, muy, muy recomendable.
Volveré, espero, más pronto que tarde.
Gracias.
Mozzarella DOP
Le Strade della Mozzarella è un
progetto che mira alla valorizzazione dei territori d’origine della
Mozzarella Dop, delle loro peculiarità agricole, storiche ed artistiche e
degli artigiani che quotidianamente vi producono e trasformano le
migliori eccellenze dell’Alimentazione Mediterranea.
La Mozzarella di Bufala Campana Dop si
produce esclusivamente con latte di bufala fresco ed intero, nelle
province di Caserta, Salerno, Napoli, Benevento, Roma, Latina, Frosinone
e Foggia. Un vasto territorio che coniuga una gustosa tradizione
gastronomica, agricoltura di qualità e luoghi emblematici, molti dei
quali riconosciuti Patrimonio dell’Umanità. In queste terre nasce uno
dei formaggi più amati al mondo, frutto di passione e competenza di
oltre 30.000 uomini e donne che ogni mattina regalano al mondo le
succulente sfere di bontà.
La mozzarella di bufala si presenta di
colore bianco porcellanato, con pelle lucida e liscia, morbida, elastica
con una buona resistenza alla masticazione. L’odore è quello del latte
fresco, con una leggera nota di yogurt ed il tipico profumo muschiato.
Versatile negli abbinamenti, potrà essere impiegata in preparazioni
fredde e come ingrediente per le ricette classiche italiane.
Programma
Le Strade della mozzarella, edizione 2014: L’eccezione e la regola
La qualità del cibo di cui ci nutriamo, la salvaguardia ambientale,
l’esperienza di un artigiano, di un contadino, di un grande chef. Valori
fondanti per chi è attore dello sviluppo economico dell’Italia in
campo enogastronomico. Porsi degli interrogativi e cercare le risposte
con analisi attenta e critica, uscendo dalla traccia di pensiero
preconfezionato e qualunquista. Non abituarsi a tutto, a valutare la
consuetudine come naturale, inspiegabile anche se regola. Sforzarsi di
trovare l’eccezione nella regola senza accettare in maniera acritica
l’idea qualunquista. Lavorare per uscire, ogni giorno, dalla banale
quotidianità.
Savoy Beach Hotel, Paestum
Terza tranche, la più consistente della giornata, dedicata ai grandi
cuochi stranieri chiamati per la prima volta a interpretare la bufala e i
suoi prodotti. Si parte con Quique Dacosta, da Denia, che propone un
bel parallelo tra il territorio valenciano e quello cilentano e presenta
diversi piatti in cui mozzarella, latte, siero e yogurt che diventano
di volta in volta gelatine, cristalli ghiacciati, liquidi di lavorazione
per basi croccanti o eteree a base di obulato, contraltare a crudo per i
gamberi di Denia, in piatti molto complessi che sono sopra ogni cosa
suggestioni. “Lo strumento principale per ogni chef – dice Dacosta – è
il “palato mentale”: ogni piatto deve essere il frutto di un lavoro non
solo fisico, ma anche mentale”. Divertente la sua mochi-rella,un
“bocconcino” di crema di mozzarella affumicata racchiusa in una pasta di
farina di riso e siero, dalla consistenza che ricorda quella del mochi
giapponese.
*** Os dejo algunas imagenes desde mi telefono:
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| COMO NO UN #SELFIE, CON BUFALITA, JUANFRA, ANDREA Y YO... |